IL CODACONS SCENDE IN CAMPO A FIANCO DEI TRUFFATI NELLA VICENDA RELATIVA ALLA PRESUNTA TRUFFA POSTA IN ESSERE DAL SEDICENTE PROMOTORE FINANZIARIO PASQUALE CARIDI
Il CODACONS forte della propria esperienza nei procedimenti in tema di truffe finanziarie ha deciso di venire in soccorso dei risparmiatori apparentemente rimasti truffati nella vicenda che vede come protagonista il sig. Pasquale Caridi accusato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria. Il sig. Caridi a quanto parrebbe dalle cronache svolgeva l’attività di sedicente promotore finanziario, mentre sarebbe stato in realtà al vertice di un’associazione a delinquere in forza della quale gestiva in modo abusivo un’attività di raccolta dei risparmi tramite la vendita di strumenti finanziari risultati falsi nonché sarebbe accusato di all’autoriciclaggio. Le risultanze dell’operazione “Piramide” condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria e dal Nucleo speciale polizia valutaria parrebbero dimostrare come il Caridi, agendo sotto lo schermo di società finanziarie appositamente costituite, avrebbe ricevuto denaro da centinaia di risparmiatori residenti in tutta Italia prospettando rendimenti particolarmente allettanti. Il CODACONS ha pertanto depositato presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria la propria nomina di persona offesa e si costituirà parte civile nel relativo procedimento penale qualora si arrivi al termine delle indagini ad una richiesta di rinvio a giudizio anche al fine di affiancare i numerosi risparmiatori che fossero rimasti vittime di questa truffa. E’ importante che i risparmiatori rimasti coinvolti pongano da subito in essere, se non lo hanno già fatto, le proprie denunce querele, infatti, se dovesse cadere l’eventuale accusa legata al reato associativo il crimine sarebbe perseguibile solo a querela di parte la quale deve essere depositata entro tre mesi da quando si è appresa la notizia della possibile truffa. E’ pertanto importante, per chi non ha ancora provveduto depositare la propria querela farlo subito al di là della data delle notizie apparse sui giornali in quanto ciascun truffato potrebbe aver appreso le accusa solo nelle settimane successive alle prime notizie apparse sui giornali. Il CODACONS poi si rene disponibile a verificare gratuitamente a chi si iscriverà all’associazione la completezza e correttezza delle querele depositate fino ad oggi al fine, in caso di necessità, di procedere per rimediare ad eventuali lacune nelle querele, alla redazione e deposito di eventuali integrazioni di denuncia - querela che possono essere effettuate anche dopo che siano trascorsi i primi tre mesi dalla notizia del reato. In questa vicenda parrebbe che la Guardia di Finanza abbia confiscato gioielli e polizze assicurative del valore di oltre due milioni di euro. L’indagine della procura di Reggio Calabria ha portato alla confisca di più di 4mila preziosi tra cui 63 diamanti, 14 collane, 33 bracciali e oltre 200 anelli in oro, orologi di marche prestigiose, quali 46 Rolex, 21 Tudor e 7 Cartier, e altre pietre preziose, nonché polizze assicurative e disponibilità finanziarie individuate in Italia, Spagna e Germania. Occorre però agire subito affinchè questi beni se confiscati dallo Stato siano messi nella disponibilità (conservati) a favore dei risparmiatori truffati ed a tale scopo è necessario porre in campo come avvocati subito tutta una serie di ulteriori attività a favore dei truffati al di là delle mera denuncia querela. Il CODACONS Nazionale tramite il proprio settore specializzato in tema di truffe finanziarie con sede a Bologna ma operativo in tutta Italia si mette a disposizione dei risparmiatori truffati che volessero essere affiancati aiutati dai legali del CODACONS. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’associazione all’indirizzo e-mail del CODACONS avvocato.brunobarbieri@gmail.com oppure tel 800.05.08.00 o 05.31.35.36 o ancora info@codacons.emiliaromagna.it ed ancora azionibancariocodacons@gmail.com
Cordiali saluti,
Avv. Bruno Barbieri
Vice Presidente Nazionale CODACONS

