VICENDA HASHBURST, COINVOLTI MIGLIAIA DI RISPARMIATORI – ASSEMBLEA ANCHE ON LINE IL 7 NOVEMBRE 2026

COMUNICATO STAMPA – 2 novembre 2026

Il Codacons invita gli interessati all’incontro del 7 novembre: sarà possibile partecipare anche mediante collegamento da remoto.

La vicenda Hashburst riguarda una possibile truffa di cui si sta occupando la Procura della Repubblica di Trento e coinvolge anche molte persone che risiedono in tutta Italia: risparmiatori che sono rimasti coinvolti nell’acquisto di dispositivi informatici e licenze presentati come strumenti per produrre criptovalute e ottenere rendimenti periodici.

Un collegamento con il territorio pescarese emergerebbe anche dall’inchiesta pubblicata dalla testata specializzata Decripto, dal titolo «Hashburst, due anni dopo: società svuotate e payout fermi».

Secondo la ricostruzione giornalistica, tra ottobre e novembre 2024 alcuni acquirenti avrebbero iniziato a indicare My Wallet S.r.l., con sede a Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara, quale destinataria dei bonifici per gli acquisti collegati al progetto Hashburst.

Si tratta di circostanze che rendono particolarmente importante raccogliere anche le segnalazioni dei risparmiatori abruzzesi, ricostruire i rapporti contrattuali e i pagamenti effettuati e verificare il ruolo dei diversi soggetti coinvolti.

Il Codacons rivolge pertanto un invito ai risparmiatori a partecipare, anche da remoto, all’incontro pubblico dedicato alla vicenda, in programma sabato 7 novembre 2026, alle ore 10:00, a Bolzano, presso Coopbund, in corso Libertà n. 35.

L’incontro fa seguito a quello tenutosi a Trento il 24 ottobre e alle numerose richieste di assistenza pervenute da diverse regioni italiane. Il collegamento via web consentirà agli interessati di ricevere informazioni sulle iniziative di tutela, sulle attività di assistenza e sulle possibili azioni finalizzate al recupero delle somme investite.

Il progetto Hashburst è al centro dell’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Trento. Secondo quanto riportato dalla stampa, i dispositivi commercializzati sarebbero stati inadeguati alle prestazioni pubblicizzate, mentre le piattaforme digitali avrebbero mostrato risultati economici ingannevoli e le garanzie prospettate agli acquirenti sarebbero state prive di effettivo valore. Il Codacons si rende disponibile ad assistere i risparmiatori nella predisposizione delle denunce querele, nonché nella verifica della completezza e dell’esattezza di quelle eventualmente già depositate, e a valutare le ulteriori iniziative utili alla tutela delle singole posizioni. Si ricorda che il reato di truffa, dopo la Riforma Cartabia, è perseguibile solo a querela di parte, che deve essere depositata entro tre mesi, dopo che nelle scorse settimane si è saputo che la Procura della Repubblica di Trento ha indagato una serie di persone per l’ipotesi del reato di truffa a danno di centinaia di risparmiatori.

Per prenotare la partecipazione da remoto all’incontro del 7 novembre e ricevere il link di collegamento, è necessario scrivere a codaconstrentinoaltoadige@gmail.com oppure telefonare al numero 0471/1726644. Il Codacons invita gli interessati a conservare contratti, fatture, contabili dei bonifici, messaggi, e-mail, materiale promozionale e schermate delle piattaforme utilizzate. Particolare attenzione dovrà essere riservata alla documentazione che consente di identificare i venditori, i promotori e i destinatari dei pagamenti, indispensabile per ricostruire le singole posizioni e valutare le iniziative da intraprendere.

Per ulteriori informazioni e richieste di assistenza è possibile contattare l’associazione ai seguenti recapiti: tel. 800 05.04.00 – 051/380540 – avvocato.brunobarbieri@gmail.com – info@codacons.emiliaromagna.it

Vice Presidente Nazionale CODACONS
Avv. Bruno Barbieri
Via Lemonia 21 – 40133 Bologna