TRUFFA CRIPTOVALUTE A SPOLETO: IL 15 DICEMBRE 2026 INIZIA IL PROCESSO, IL CODACONS FA UN APPELLO ALLE MIGLIAIA DI TRUFFATI IN TUTTA ITALIA, AFFINCHE’ VALUTINO LA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE

COMUNICATO STAMPA – 5 novembre 2026

Secondo le indagini svolte dalla Procura di Spoleto, oltre trentamila investitori in tutto il mondo sarebbero stati raggirati, per un ammontare complessivo di oltre 36 milioni di euro, a seguito delle condotte contestate agli imputati, che, operando nell’ambito di un sistema piramidale ben strutturato ed attuando un meccanismo fraudolento finalizzato alla raccolta e distrazione di somme investite, prospettavano ingenti guadagni ad una vasta platea di investitori, interessati all’acquisto di un prodotto finanziario denominato DT Coin.

Il valore dell’asset digitale sarebbe stato presentato come collegato alle «quotazioni dei diamanti» e alla «commercializzazione dei Big Data», inoltre il prodotto finanziario sarebbe stato pubblicizzato sul web e sui più noti social network, in modo da poter raggiungere numerosi potenziali investitori, a cui veniva prospettata una situazione totalmente difforme dalla realtà.

Agli imputati vengono contestati, a vario titolo, i reati di truffa, abusivismo finanziario e autoriciclaggio. Per la Pubblica Accusa, l’attività sarebbe stata svolta in assenza delle prescritte autorizzazioni, mentre le somme ottenute attraverso le condotte ritenute illecite sarebbero state successivamente reimpiegate in attività finanziarie e speculative.

Grazie a diverse società con sede in Italia, in Inghilterra nonchè a Malta, l’ideatore del token DTCoin, avvalendosi della collaborazione di promotori, incentivava l’acquisto di moneta virtuale prospettando agli investitori ingenti profitti, che in realtà non venivano corrisposti.

Il CODACONS, al fine di tutelare i risparmiatori, che sono rimasti vittime di questa truffa, fa presente che è possibile costituirsi parte civile per ottenere il risarcimento di tutti i danni sia patrimoniali sia non patrimoniali subiti, richiedendo anche interessi e rivalutazione monetaria dalla data della perdita a quella del risarcimento, oltre al danno da mancato guadagno.

I risparmiatori rimasti vittime di questa vicenda stante i temi ristretti per svolgere questa attività vitro che l udienza è già stata fissata per il mese di dicembre 2026 devono rivolgersi velocemente al CODACONS per ricevere delucidazioni e chiarimenti sulle attività processuali, contattando il numero verde 800 0508000 oppure inoltrando una email al seguente indirizzo: avvocato.bruno.barbieri@gmail.com oppure info@codacons.emiliaromagna.it o ancora maufonzo@gmail.com indicando nell oggetto della email truffa criptovalute

Vice Presidente Nazionale CODACONS
Avv. Bruno Barbieri