LA DIRIGENZA FORTITUDO DEVE NON SOLO A PAROLE MA ANCHE NEI FATTI FARE OGNI SFORZO PER TENERE UNITO L ‘AMBIENTE ED IL CODACONS RITIENE CHE AD OGGI QUESTO NON STIA ANCORA AVVENENDO

Il CODACONS Emilia Romagna, che in passato è stato direttamente o indirettamente è stato più volte sponsor minore della Fortitudo, ritiene di poter dire qualcosa, forse di utile, nella querelle insorta tra la società e la Fossa dei Leoni in quanto questa sta danneggiando sia il pubblico, ovvero i consumatori che il CODACONS tutela, sia gli sponsor al di là del danno alla tifoseria più blasonata in Itala nel settore del basket e la squadra.

I consumatori che hanno acquistato un abbonamento non si sono limitati ad acquistare la visione di un evento sportivo ma hanno acquistato il diritto a partecipare ad uno spettacolo sportivo per come nei decenni questo spettacolo si è concretizzato sulle gradinate del Pala Dozza. La stessa società nel veicolare e così nell’indurre i cittadini a acquistare abbonamenti e biglietti non si è limitata a veicolare immagini delle competizioni sportive ma ha magnificato la bellezza della spettacolarità dell evento non ultima, ed anzi mettendola in evidenza, la bellezza del tifo organizzato della Fossa dei Leoni. Anche su queste basi le persone si sono convinte ad acquistare il titolo di ingresso a Palazzo così come a volte avviene per la coreografia di qualsiasi altro evento come concerti e similari ma ad oggi non stanno usufruendo di quanto gli è stato promesso.

Ed anche chi ha deciso di vedere le partite date su Rai Sport lo ha fatto sperando che, al di là dell’evento sportivo in senso stretto, gli venisse garantita anche la visione di una coreografia e di un tifo mai domo proveniente dalle due tifoserie avversarie. Del resto cosa sarebbe il Palio di Siena senza la coreografia data dalla competizione tra le contrade nulla più di una qualsiasi gara ippica al pari di tante altre.

Da questo punto di vista vengono danneggiati anche gli sponsor i quali potrebbero non beneficiare in futuro di una share di ascolti Rai Sport e così di visibilità dei loro marchi come è avvenuto domenica scorsa, in quanto la mancanza di coreografia e tifo sulla curva Schull potrebbe indurre gli spettatori, anche non tifosi Fortitudo a non seguire con la medesima aspettativa di spettacolo le prossime partite trasmesse dal Pala Dozza. Domenica, infatti, è andato in onda un bellissimo spettacolo sportivo, che ha visto per fortuna la Fortitudo prevalere, ma l’assenza di qualsiasi coreografia e di un tifo degno della storia della squadra, al di là di un fastidioso battere di tamburi da parte di alcuni tifosi in assenza della capacità di lanciare slogan coinvolgenti tant’è che per buona parte della partita, con la curva Schull muta o quasi non sembrava nemmeno di essere presenti ad una partita casalinga della Fortitudo. Detto ciò e non volendo insistere anche su possibili rivendicazioni giuridiche sulla riprese ed uso di simboli di gruppi sportivi in assenza di specifica liberatoria ed ancora sulla mancanza di opportune comunicazioni al pubblico , come avviene oramai in tutti i principali concerti, circa la dovuta comunicazione di liberatoria implicita e sull uso della immagini che ritraggono il pubblico, con specifico riferimento ai minorenni, sono scelte che denotano entrambe una certa superficialità nel gestire gli eventi Fortitudo al Pala Dozza. Riteniamo inoltre che l’ufficio stampa della Fortitudo dovrebbe avere la capacità di evitare dichiarazioni infelici di dirigenti che parlano di una storica società sportiva con gli stessi termini e paragoni di bilancio sociale con cui si potrebbe parlare di una società che produce scarpe. Valutare l importanza nel mondo Fortitudo della Fossa Dei Leoni in base alla percentuale di introiti ottenuti dalle entrate degli associati alla Fossa dei Leoni rispetto all intero bilancio significa non aver capito nulla della società che si sta gestendo e significa di non avere memoria di tutte le iniziative sociali realizzate da questa tifoseria nel corso dei decenni che hanno coinvolto tutti i tifosi della Fortitudo e da ultimo significa non comprende il contributo dato dalla Fossa dei Leoni al senso di appartenenza e di orgoglio nel far parte di una sola famiglia sportiva.

Ora ci vorrebbero da questo punto di vista molti mea culpa ma è vero al tempo stesso che non vi sia chi non sbaglia in buona fede, il problema piuttosto ora è quello di non perseverare nei propri errori. Non ci si può nascondere dietro la frase vuota di contenuto e concettualmente errata noi ci limitiamo a fare la società perchè la società ha in gestione il Pala Dozza e nel gestirlo deve e in ogni caso può volendolo garantire un certo uso degli spazi assegnati alle tifoserie sia per rispetto delle stesse e non foss’altro che per una miglior gestione dell’ordine pubblico in quanto una divisione netta tra gruppi di tifoserie facilita l individuazione da parte delle Forze dell Ordine di eventuali tifosi che si rendessero autori di fatti penalmente rilevanti grazie alla notoria appartenenza del singolo tifoso ad un determinato gruppo.

Per concludere questa lunga e forse noiosa disamina, che ci permettiamo di fare, si potrebbe dire che gli attuali dirigenti non si devono sentire nè atteggiare da proprietari della Fortitudo perchè non lo sono se non delle quote societarie e dall’altro la dirigenza della Fossa dei Leoni nel decidere di chiudere questa esperienza commetterebbe certamente un errore di egoismo rispetto a tutti coloro che contano sul sostegno alla squadra della Fossa dei Leoni anche se non ne fanno parte e nei confronti di quei giovani che potrebbero imparare nel persistere in vita della Fossa il senso di appartenenza che la Fossa dei Leoni ha sempre insegnato a chi è entrato negli anni a farne parte così come l insegnamento volto all’aiuto alle persone socialmente più deboli. Ma al tempo stesso la Fossa dei Leoni deve sapere che la sua capacità di rappresentare la squadra non è legata ad un luogo fisico che occupa al Pala Dozza ma alla sua Storia.

Occorre un passo in avanti di Dirigenza e Fossa dei Leoni nell interesse comune in quanto non deve mai essere perso di vista l obbiettivo comune ovvero quello del bene della squadra che si deve sentire sempre sostenuta da tutti contro tutti.

Ora e sempre Forza Fortitudo!!!!

Presidente CODACONS Emilia Romagna

Avv. Bruno Barbieri

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